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venerdì 5 aprile 2013

Chiudete gli occhi, accendete i sogni.

Bologna, la Fiera del Libro.
Bologna è un ricordo, una settimana passata, ormai: nel mezzo un po' di pioggia, rami d'ulivo, pensieri ridenti e cioccolata, per ognuno in modo diverso (cosa? la cioccolata o i giorni? entrambi forse per ognuno di voi avranno avuto gusti diversi).
Bologna però lascia un sapore in bocca che gusti nei giorni successivi, le sensazioni di mancanza di visi e cose belle, le chiacchiere fatte, le mostre.. e quanto l'editoria si regala a chi invece non è potuto venire. Che sapore e che regali? quelli che trovi, giorno per giorno, quando compaiono in libreria quelle copie che prima di quei giorni non avevano fatto capolino dagli scatoloni.
Ad occhi chiusi peschi quel libro che non vedevi l'ora di sfogliare.
Eccolo.
Ti si presenta in mano con la promessa di regalarti qualcosa di magico: sogni.
Già ne avevate sentito parlare, che sia stato l'inserto de La lettura del Corriere, o un'amica da un corridoio della Fiera, o perchè  avete letto che Isol, l'eccezzionale illustratrice e autrice argentina che lo ha ideato,  ha vinto a Bologna  l' Astrid Lindgren Award 2013. 
 Solo che ora eccolo, è fra le vostre mani.
Notturno. Ricettario dei sogni, recita il titolo. Logos. Ricettario che è un misto fra il ricettario di cucina e quello medico, sapore e cura, la possibilità di essere messo sul comodino e sfogliato come un calendario da tavolo.
Voltate il libro, potrete leggere questo:

La ricetta per fare sogni sempre diversi è molto semplice:
1. Scegli dal libro il sogno che ti sembra più interessante per questa notte, in base al
titolo e all’illustrazione.
2. Prima di andare a dormire lascia il libro aperto in corrispondenza dell’immagine prescelta,
sotto una luce forte (il sogno è come le falene e adora avvicinarsi alle sorgenti
luminose quando nessuno lo guarda). Lascia passare almeno cinque minuti senza
fare troppo rumore per non spaventarlo.
3. Posiziona il libro in modo da poter vedere l’immagine dal tuo letto.
4. Spegni la luce!
5. Vedrai la traccia luminosa che il sogno ha lasciato sulla pagina. Guardalo quanto ti pare, poi chiudi gli occhi e seguilo nel suo nascondiglio.

 Chi potreste incontrare poi in quei sogni? Certo può capitarvi di sognarvi ad abitare con un'amica, di camminare con una persona amata, di salire sull'autobus... Possono custodire i vostri incubi o il vostro cuore, e come ci hanno da poco ricordato fra pagine divertenti Barrie in Peter Pan faceva dire a Campanellino: “Conosci quel posto tra il sonno e la veglia, il posto in cui ricordi ancora quello che stavi sognando? È lì che ti amerò per sempre”.
Il per sempre dei sogni è un tempo si ferma, a volte si entra senza essere stati invitati, altre volte, invece, vi si incontrano quei personaggi che fanno magica la vita.

 Come il ballerino del silenzio.
Immaginate che l'uomo in frack di Modugno prenda vita in un illustrato, e balli nel silenzio della notte.

Immaginate di entrare nel sogno
con qualcuno che vi dice

"Non c’è mai una notte uguale all’altra.
E ogni notte che si rispetti può riservare sorprese.
E di notte, nel silenzio… c’è qualcuno che non dorme, perché deve ballare."



Si muove grazie alla penna di Ivo Rosati e al lavoro di Irma Gruenholz, si muove nel catalogo di Zoolibri. Ricorda il personaggio che gira intorno ai concerti de La ragazza col violino, e i quei concerti di musica classica all'aperto cerca il suo Valzer Trillo, balla ad ogni musica in attesa di titrovare quella che gli aveva toccato il cuore.
E il ballerino del silenzio?
a lui serve il silenzio profondo, quello difficile da sentire
un silenzio che ogni volta va cercato con cura

Solo nel silenzio sente la musica vera.
 
danza elegante, regale, maestroso,
felice e rapito ad occhi chiusi 
spicca dolci balzi di gioia 
volteggia come avesse le ali.
chissa cosa pensa? chissò cosa vede?


Vorreste vedere anche voi cosa vede? 
vorreste vederlo ballare? 
Shhh.....
Piano, piano,  
solo il  fruscio delle pagine ora vi accompagna, entrate. 
Lo spettacolo sta per cominciare.

mercoledì 20 marzo 2013

Mare di marzo, mar di libri e di maestre.

Ed in attesa delle novità della Fiera del Libro di Bologna, eccovi la nostra selezione del mese, con storie di
maestre,
coccodrilli, 
ballerine,
gatti,
sindaci,
ladri,
grandi amori e avventure.

Pronti a nuotare in questo mare?

Se volete nuotarci da casa potete scaricarlo: eccolo qui.
 Se vi sentite persi potete sempre fare come noi, provare a capire Come funziona una maestra, col nostro libro del mese, vedrete che dentro ci trovate anche i mari.

La avete trovata? Volete leggerlo qui e ora per sapere come fare? Voilà.

venerdì 18 maggio 2012

Andersen con la nostra voce. Il mondo con gli occhi di Stian

 
Passano i giorni, il premio Andersen si avvicina, vi lasciamo ad un fine settimana regalandovi l'occhio di Stian Hole, augurandovi la stessa capacità di trovare la poesia nel reale. 
Il Miglior Libro 6-9 anni è infatti  L'estate di Garmann, di Stian Hole, per Donzelli accompagnato nella sua terna dalle risate e dall'incantenarsi di conseguenze mirabolanti di  Il giorno in cui la mucca starnutì, di James Flora per Orecchio Acerbo e dal gioco di riflessioni, intrecci e suggestioni di Chi vorresti essere? di Arianna Papini, Kalandraka.

Eccovi quindi Garmann, apparso sul nostro bollettino di settembre scorso, giusto per l'inizio della scuola... ed  a seguire la motivazione con cui era stato premiato nel 2007 per la sezione Fiction della Fiera del libro di Bologna e qualche altra piccola voce...

AUTORE e ILLUSTRAZIONI: Stian Hole
TITOLO: L’ESTATE DI GARMANN
EDITORE: Donzelli
PREZZO: € 19.90
dai 6 anni  
 Premio Andersen 2012 
L’estate di Garmann è un albo illustrato per il quale non è facile prevedere un’età di riferimento, prestandosi facilmente a più livelli interpretativi. Il volume colpisce subito per le illustrazioni, a tratti spiazzanti, sempre interessanti: quando poi però si affronta il testo, le immagini che lo accompagnano prendono un nuovo significato, si arricchiscono di un senso che va a comporre, con parole e figure, il racconto poetico e delicato di un’estate che sta per concludersi con le sue ultime battute, il giorno prima che la scuola cominci; è la giornata di un bambino di 6 anni, fatta di piccole cose quotidiane, tra la mamma, il papà, le vecchie zie che sono venute in visita, e la paura per la scuola che sta per iniziare.

Premio Bologna Ragazzi Award 2007, motivazione della giuria composta da Antonio Faeti - Presidente della giuria del BRAW Italia, Matteo Bologna - Mucca Design USA e Martin Salisbury Cambrige School of Art UK:

Accade raramente, nella storia dell’editoria, che si possa prendere atto dell’esistenza di un libro come “Garmanns sommer” di Stian Hole. È questo un libro, infatti, in cui appare davvero un rinnovamento dell’immagine così esplicito e vivo da imporre necessariamente una riflessione che spesso non si può riferire all’editoria. Quello di Stian Hole è un libro che appare come il frutto autentico di una ricerca a cui l’autore si è votato. E ricercare vuol dire innovare, ovviamente, ma significa anche tener conto di una grande vicenda storica, significa confrontarsi con il presente guardando al passato, cercando in esso le proprie radici. Così l’avanguardia tedesca del primo dopoguerra, le ricerche stilistiche italiane, i maestri del surrealismo, il cinema sperimentale, il design tra le due guerre si ritrovano proprio qui, entro queste nitide prospettive di sogno che narrano poeticamente senza mai trascurare il quieto nitore della ragione. Una poetica, questa che si rivolge ai bambini con grande consapevolezza emotiva, perché intende parlare ad essi senza le povere volgarità di tante attuali proposte, guardando in alto, coltivando, nel visivo, la nobiltà dello spirito.

La vita di Garmann dopo quel giorno continua, perchè quella di Garmann è in realtà una trilogia, già vedo i sorrisi, no, non è un fantasy non vi preoccupate, la trilogia racconta una crescita, la racconta in tre puntante, quanto i grandi romanzi di formazione, con la stessa attenzione alle emozioni del profumo di una madeleine o al tocco delle mani di un collezionista di attimi.

Attimi, attenzioni, accadimenti che di improvviso soffiano un vento nuovo, in fondo Stian Hole lo aveva capito a sei anni che anche il primo giorno di scuola ti possono succedere cose che ti cambiano la vita:
"Il mio primo giorno di scuola ho incontrato la ragazza della mia vita. Mi sono seduto nel banco dietro di lei e mi ricordo che era così magra, pallida, ansiosa... Dopo che la nostra insegnante ci ha accolto e ha scritto il suo nome sulla lavagna, ci ha chiesto di aprire il nostro astuccio. Anna-Birgitte non era in grado di aprirlo e in quel momento... tutto il mondo gli è crollato addosso. Mentre lei piangeva inconsolabilmente, mi sono innamorato e ho deciso che l'avrei sposata (beh, almeno è così che me lo ricordo oggi). Siamo stati nella stessa classe per dodici anni, ci siamo seduti sulla stessa fila, e dopo ci siamo innamorati e sposati. A volte bisogna essere pazienti." 

Vi è piaciuto sentire la voce di Stian? Queste ultime righe sono tratte dal blog Gavroche, dove trovate la bellissima intervista completa, in due puntate.